"La guerra al terrorismo non è finita". Parlano i soldati americani

Il giorno in cui il presidente americano Barack Obama ha annunciato la morte del principe del terrore, Osama bin Laden, il soldato della marina statunitense Cody Hitson si è fatto un giro tra i militari di stanza a Kabul, per cercare reazioni a caldo. Tutti sono molto soddisfatti, hanno ricevuto una notizia che aspettavano da tempo. "Mi sono svegliato questa mattina ed era un giorno come un altro, poi ho saputo che avevamo raggiunto il nostro scopo". Lettori del Foglio on line, cosa ne pensate? Dite la vostra su Hyde Park Corner, Twitter o Facebook
19 AGO 20
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Il giorno in cui il presidente americano Barack Obama ha annunciato al mondo intero la morte del principe del terrore, Osama bin Laden, il soldato della marina statunitense Cody Hitson si è fatto un giro tra i militari di stanza a Kabul, per cercare reazioni a caldo.
Tutti sono molto soddisfatti, hanno ricevuto una notizia che aspettavano da tempo. "Mi sono svegliato questa mattina ed era un giorno come un altro, poi ho saputo che avevamo raggiunto il nostro scopo, quello di tutto l'esercito degli Stati Uniti: Osama bin Laden era stato catturato e ucciso. Mi ha sicuramente dato tantissima forza e orgoglio".
Eppure, la soddisfazione non è l'unico sentimento che anima le truppe: "Siamo tutti molto emozionati. E' un passo avanti nella lotta al terrorismo, ci sentiamo più sicuri nei confronti delle minacce. Ma la guerra non è finita, Bin Laden sarà anche morto, ma la nostra missione non è completa".
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